Bertozzi & Casoni


From: 2001-11-21
To: 2002-01-19


Il giorno 20 novembre 2001, alle ore 19, si inaugura la personale di BERTOZZI & CASONI presso la Galleria Cardi di Piazza Sant’Erasmo 3 a Milano. La mostra presenta la singolare ricerca artistica portata avanti, dal 1980, dalla società costituita da Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni. BERTOZZI & CASONI operano prevalentemente con materiale ceramico, cercando di connettere tradizione e bel mestiere con le più aggiornate indagini sui linguaggi dell’arte contemporanea. Nel loro “Opificio” imolese, gli artisti fanno confluire l’interesse verso sofisticate problematiche tecnologiche riguardanti la maiolica con un serio impegno nella definizione di un progetto in grado di rinnovare la teoria e la pratica della ceramica all’interno dei sistemi a cavallo tra arte e design, artigianato e architettura. Le sculture di grandi dimensioni esposte alla Galleria Cardi sono esempi emblematici della raffinatezza formale e dell’esuberanza decorativa che contraddistinguono le opere di BERTOZZI & CASONI, compendio eclettico e antimonumentale di stili colti e popolari, a cui si aggiunge la carica dissacrante della cultura postmoderna. Le opere presenti nella mostra, tutte di recente realizzazione, sono modellate con materiali ceramici e dipinte in policromia attraverso le tecniche tradizionali diffuse nel Rinascimento dai Della Robbia e successivamente recuperate nell’arte delle Arts & Crafts e dell’Art Nouveau. Alcune tecniche, ampiamente sviluppate dall’industria, dalla grafica nonché dalla Pop Art, vale a dire, decalcomania e fotoceramica, sono introdotte nelle sculture ceramiche per creare effetti iperreali, sottili citazioni ed inganni concettuali. L’installazione Brillo & Archie (n° 368) è dedicata al cane bassotto di Andy Warhol, la cui cuccia è stata costruita con scatole di cartone “Brillo”; Archie mangia scatolette “Campbell’s” e crocchette per cani versate in una sofisticata ciotola argentata, dove è stata stampata la fotoceramica della “Nascita di Venere” di Botticelli. Composizione numero uno (cicogna con bombe n° 369) è formata da una sorta di “torre” di batterie, cromaticamente disposte come citazione delle “Composizioni” neoplastiche di Mondrian. Sull’accumulo di rifiuti industriali, una cicogna cova due bombe a mano, in un nido colmo di lattine, stivali, pile e bicchieri di plastica, la cui verosimiglianza rimanda e contraddice la cosiddetta “trash art”. Albino al bar (n° 370) presenta un gorilla seduto sul tavolino firmato da Saarinen, mentre fruga tra i medicinali trovati nella spazzatura e inghiotte una pasticca azzurra. L’esuberanza decorativa e la solenne finzione contraddistinguono anche le piccole sculture di maiolica policroma presenti nella mostra: Vassoio con teschio, Meravigliosso, Osso bello, Avanzi di banchetto e Cestino con rifiuti sono dissacranti memento mori, eclettiche vanitas postmoderne.

© Galleria Cardi