HELMUT DORNER - NUNZIO


From: 2011-03-22
To: 2011-05-08


GALLERIA CARDI MILANO Helmut Dorner - Nunzio Durata della mostra: 22 Marzo – 8 Maggio 2011 Orari della galleria: lun 14.30 - 19.30 / mar - sab 9.30 - 12.30 , 15.30 - 19.30 La Galleria Cardi è lieta di annunciare presso la sua sede di Milano, la mostra di Helmut Dorner (1952, Gengenbach-Baden, DE – Vive e lavora a Karlsruhe, DE) e Nunzio (Cagnano Amiterno AQ, 1954 – Vive e lavora tra Roma e Torino). L’accostamento fra l’opera dei due Artisti ha lo scopo di indagare il tessuto connettivo dell’Astrattismo fra pittura e scultura. Le opere provengono dalle due mostre personali tenutesi nel 2010 presso la Galleria Cardi di Pietrasanta. In quest’ottica alcuni significativi lavori vengono riproposti nel quadro di un dialogo che si svolge attraverso i colori fluidi di Dorner e la materia forgiata da Nunzio. L’Artista tedesco muove i suoi primi passi nell’arte verso la fine degli Anni ’70 come seguace di Gerard Richter presso la Kunst Academie di Dusseldorf, per poi distaccarsene perseguendo una sua personale linea di ricerca nel campo dell’astrattismo. Dopo un esordio caratterizzato da complesse composizioni realizzate attraverso un uso espressionista della materia pittorica, oppure affidate a modulazioni geometriche dai campi cromatici netti, la produzione pittorica di Dorner si muove nella direzione dell’utilizzo delle lacche su di una superficie plastica trasparente: il plexiglas. Nelle opere presenti in galleria, strati di materia spessa si sovrappongono al supporto trasparente. Smalti fluidi si mescolano sulla superficie dando luogo a forme liquide dai colori cangianti. Il plexiglas leggermente opaco crea un ulteriore piano di luce lattiginosa che si frappone fra il colore denso e la parete di fondo. Nunzio compie la sua formazione, negli stessi anni di Dorner, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, come allievo di Toti Scialoja. Nel 1984 la mostra ‘Ateliers’, curata da Achille Bonito Oliva presso l’ex Pastificio Cerere, consacra l’affermazione del cosiddetto gruppo di San Lorenzo, di cui Nunzio è parte integrante. La materia, nell’opera di Nunzio, sin dall’inizio, è trattata in maniera da esaltarne le caratteristiche intrinseche. Nelle sue opere mature, il legno viene portato a combustione nel suo strato superficiale, creando su quest’ultimo una patina di pigmento nero carbone, effetto dell’azione del fuoco. Raramente alla combustione sono affiancati lievi interventi cromatici. Le lastre di piombo spesso utilizzate, vengono tese, compresse e sagomate, come grandi tele montate su telai in legno, realizzando forme concave di grande complessità spaziale. Le opere così ottenute presentano immagini di curve dalle linee sinuose caratterizzate da brusche interruzioni rettilinee.

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