Walter Biggs
Circles and Ellipses

From: 2003-12-02
To: 2004-01-17


Presso la Galleria Cardi si inaugura la mostra personale dell’artista newyorkese Walter Biggs. Nella sua seconda mostra milanese l’artista presenta una selezione di opere tratta dall’ultima serie di circonferenze ed ellissi. I nuovi lavori offrono allo spettatore un’esperienza coinvolgente ed insolita. Sono esposte una serie di significative varianti del lavoro di Biggs, evidenziando e definendo meglio i temi esplorati negli ultimi dieci anni. Molte opere monocrome contrastano con le eleganti composizioni astratte, mettendo in risalto la non comune tecnica di Biggs nell’utilizzo di materiali iridescenti e riflettenti. L’opera più grande – Water Painting, 2003 – è un’ellisse di un metro per tre. Il quadro, fra i più grandi mai realizzati dall’artista, differisce drammaticamente dalle possibilità solitamente offerte dalla pittura. Lo spettatore, incerto sul fatto che la superficie dipinta sia un impasto attentamente miscelato o che sia un campione di una vena straordinaria di un minerale prezioso, è costretto a confrontarsi con una coinvolgente esperienza visiva. La parete più grande della galleria ospita un gruppo di opere intitolato Several Circles, 2003. Comprendendo più di una dozzina di lavori circolari tra i 15 e i 122 centimetri di diametro, la composizione è installata meno convenzionalmente rispetto all’equilibrio del resto della mostra. I quadri, che alludono ad una costellazione celeste, occupano interamente la parete. Alcune opere sembrano persino esistere al di fuori del campo visivo dello spettatore. Le opere di Biggs, evocative di fenomeni naturali, colpiscono per gli effetti visivi e spaziali della superficie. L’artista utilizza generosamente pigmenti in polvere, come grafite, mica e terre colorate, assieme a materie basate su solventi. In seguito asporta, riveste e lucida la materia fino a che tutte le tracce della lavorazione spariscano, lasciando che gli oggetti appaiano, allo stesso tempo, un dato di fatto e del tutto nuovi. Le opere che ne risultano sembrano essere metalli preziosi, materiali gassosi o liquidi, oppure roccia fusa. John Yau, sul catalogo della mostra “Young + Brash + Abstract”, ha scritto: “Parlando dei suoi dipinti Pollock dichiarò 'Io sono la natura'. Nel caso di Biggs è come se fossero i quadri stessi a fare questa dichiarazione. Sebbene siano pesantemente lavorate, le superfici non sono assolutamente dipinte. Sono piuttosto auto-cancellate e, paradossalmente, proprio di fronte al tuo volto. Ma Biggs non si ferma di fronte al paradosso, le sue opere infondono una piacevolezza che va oltre sia il tatto che la vista e stimolano in ognuno la capacità di speculazione.”

© Galleria Cardi