Good News


From: 2002-06-05
To: 2002-07-31


La mostra presenta una selezione di opere di dodici artisti internazionali (differenti i paesi d’origine e le generazioni) scelte secondo un criterio relativo soprattutto al principio della qualità. Si tratta per la maggior parte di opere di pittura, a parte il caso dell’opera di Richard Long, natura trasposta in galleria. L’arte mostra così la sua caleidoscopica faccia, mutevole e volubile, fatta di contrasti e di armonie. Sarà difficile trovare caratteri comuni a tutti gli artisti della mostra, ma la diversità è ricchezza. L’arte, come diceva Tristan Tzara, è una continua processione di differenze. Alcuni artisti possono essere legati da quel ritorno all’immagine che si fece prepotentemente strada tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta (Francesco Clemente, Julian Schnabel, David Salle, Donald Baechler…). Per altri si potrebbe individuare il filo conduttore dell’attenzione al linguaggio anche verbale (Greg Colson, Graham Gillmore), su un'idea di mappatura, terrestre e celeste, lavorano Guillermo Kuitca e Vik Muniz. Alcuni lavorano sulla pura astrazione e geometria (Peter Halley), altri all’opposto sull’oggetto (Tom Sachs con particolare attenzione ai procedimenti della pubblicità, cui certo non è estranea l'influenza di Andy Warhol). Ancora un tema comune potrebbe essere rintracciato nel continuo riferimento al cinema da parte di Warhol e di Salle che hanno praticato anche quella strada come d’altra parte Schnabel (ma nel suo lavoro questa relazione appare meno evidente). Le buone notizie sono quelle dell’arte, che gode buona salute, produce differenza e novità nelle sue opere e continua a regalarci variegate visioni del mondo, valore, bellezza.

© Galleria Cardi