Painting Lesson


From: 2003-11-27
To: 2004-01-31


Presso gli spazi della Galleria Cardi & Co si inaugura una vasta mostra collettiva che comprende alcuni fra gli artisti che hanno maggiormente influito sul panorama internazionale dell’arte contemporanea. Questa esibizione rappresenta un omaggio della Galleria Cardi & Co alla maggior parte degli artisti che hanno contribuito ai successi in questi anni di attività, e agli altri a cui presto verranno dedicate delle mostre personali. Donald Baechler si inserisce nel filone del ready-made, mettendo al centro oggetti così come possono essere usciti da un pennello ancora incerto e ingenuo. Tom Sachs utilizza invece il ready-made e il bricolage come mezzo per esprimere un’aspra critica alla società contemporanea. Anche Peter Halley, con i suoi lineari dipinti dai colori fluorescenti, critica la realtà metropolitana che costringe a un'esistenza soffocata da una fitta rete geometrica. Il rapporto dell’uomo con la natura porta Richard Long a muovere invece una critica alla separazione fra natura e cultura su cui si fonda la nostra civiltà: l'artista esprime il desiderio di recuperare un contatto diretto con l'ambiente naturale. Su un tema simile si basa il lavoro di Wolfgang Laib: le sue opere ci trasmettono la capacità antica ed innata di meravigliarci davanti alla bellezza primordiale della natura. A ciò si aggiunge la necessità di simbiosi dell’elemento naturale con l’artista nel lavorare il marmo, nel modellare la cera e nel raccogliere il polline. La pittura di Francesco Clemente promana una spiritualità primordiale ed un misticismo orientale ai quali si è avvicinato soprattutto dopo i suoi frequenti viaggi in India. La poetica di Philip Taaffe si incentra sulle molteplici suggestioni legate alla somiglianza con le strutture biologiche di forme e segni che pervadono la tela con accostamenti cromatici eleganti e suggestivi. La commistione dei linguaggi visuali viene espressa da David Salle con le sue opere di grande formato e si traduce in una letterale sovrapposizione di immagini in cui si fondono pittura, disegno e serigrafia. In Malcolm Morley lo schiacciamento delle figure sulla superficie, relativo ai suoi modelli basati sulle fotografie giornalistiche, è sospinto dal pennello verso una vivace espressività visiva e psicologica. La particolarità del duo artistico Bertozzi & Casoni, è quella di coniugare un’elevata capacità tecnico-artigianale nella realizzazione di opere in ceramica, con le più avanzate ricerche sui linguaggi dell'arte contemporanea. Graham Gillmore dispone sulla superficie lettere e frasi, realizzando una trama di macchie di colore in contrasto con quello del fondo, e le collega ed articola tra loro con un intrico di colature di vernice e di significati. Guillermo Kuitca sembra negare l’aspetto manuale, in realtà reintroduce l’importanza del gesto: posa la tela a terra, valuta l’intensità del getto d’acqua e produce una maggiore o minore dissoluzione del disegno. Per Jonathan Lasker la produzione di significato passa attraverso l'atto stesso di creazione dell’immagine. Il risultato è una vibrante composizione caratterizzata dalle linee cariche di colore, dai motivi geometrici che rivelano il gesto pittorico, dagli ornamenti leggeri che fluttuano sull’acceso sfondo monocromatico. L’arte di Julian Schnabel evidenzia una struttura estremamente complessa ed articolata sia sul piano pittorico che su quello tematico: se da un lato il risultato è una rude superficie materica amalgamata in modo confuso da resina e cera, dall’altro i concetti espressi fanno ricorso ad un universo evocativo e simbolico. Andy Warhol merita un discorso a parte: tra il 1979 e il 1986 l’artista ritornò al soggetto Marilyn, creando un gruppo di opere chiamate Reversal Series. Se i precedenti quadri singoli dedicati a Marilyn enfatizzavano l’unicità dell’attrice, le opere successive rappresentano l’immagine di Marilyn ripetuta, riferendosi “alla sua presenza pervasiva sui media.”

© Galleria Cardi